Polizza assicurativa moto

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Nello scegliere una polizza assicurativa per la propria moto si devono tenere in giusta considerazione una serie di fattori che sono tutti capaci di influenzare il premio che si dovrà corrispondere.
È bene, quindi, effettuare una sorta di elenco di base per avere sotto controllo l’eventuale incremento del prezzo e prendere le precauzioni che si possono prendere per evitare di versare più del dovuto.
Con un po’ di consapevolezza in più, infatti, se non si potrà risparmiare si eviterà quanto meno di pagare eccessivamente cosa che, di questi tempi, non è di poco conto, visti i continui aumenti del settore.
Prima di tutto, bisogna valutare il modo di utilizzo della moto. Infatti, se il veicolo non viene utilizzato durante tutto l’arco dell’anno, magari per evidenti ragioni climatiche, si potrebbe pensare di far ricorso ad una polizza temporanea, la cui durata quindi non sia annuale, come più diffusamente si preferisce. È vero che, in quasi ogni circostanza, una polizza assicurativa annuale risulta essere più conveniente ma è altrettanto vero che potrebbero esistere delle condizioni particolari per cui anche quella temporanea risulti essere economicamente valida.
Il premio annuale, ad ogni modo, si calcola a seconda di quelle che sono le caratteristiche della moto e anche del conducente. È palese che, ad essere avvantaggiati siano coloro i quali non hanno mai commesso incidenti a fronte di un’anzianità di patente più lunga.
Questi utenti, infatti, non hanno mai rappresentato un costo dal punto di vista della compagnia assicurativa, ragion per cui possono essere “premiati” con costi inferiori a quelli che, invece, si applicano a neopatentati o a motociclisti non esattamente virtuosi.
Naturalmente, proprio per evitare di pagare premi molto elevati i più giovani tendono ad assicurare la propria moto a nome di un parente, di un genitore, così come previsto dalla legge Bersani.
Anche vivere in una cittadina, magari piccola e del Nord Italia, aiuta a non pagare costi molto alti. Chi vive al Sud o in grandi centri dovrà rassegnarsi a premi importanti, spesso purtroppo anche proibitivi.
Le donne, a parità di condizioni, pagano mediamente meno degli uomini. Addirittura, in alcuni casi, la differenza può essere notevole, attestandosi a circa 300 euro in meno all’anno.
Non sempre, tuttavia, si tratta di un parametro preso in esame da parte delle compagnie assicurative. Quindi, se si crede di poterne approfittare, meglio informarsi presso numerose agenzie, così da sfruttare questo tipo di vantaggio.
Un guidatore unico, inoltre, fa risparmiare più di quanto non avvenga con un secondo guidatore inserito nell’assicurazione.
Si tratta di una clausola da scegliere, tuttavia, soltanto se si è certi di non dare la propria moto ad altri visto che, in caso di sinistro, la compagnia assicurativa effettuerà delle verifiche e non pagherà se dovesse riscontrare delle discrepanze in merito.
Tutte le garanzie accessorie fanno lievitare il costo dell’assicurazione. Di conseguenza, meglio aggiungere solo quelle che si ritiene essere davvero necessarie e per le quali si è valutato con attenzione il rapporto qualità prezzo, oltre che utilità costo.
La responsabilità civile è, ovviamente, obbligatoria ma è la sola: per questo motivo, se si desidera la sola polizza base si può essere certi di aver comunque ottemperato alle disposizioni di legge.

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