Polizza assicurativa infortuni

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La polizza infortuni è un’utile soluzione adatta a garantire alla propria famiglia un capitale sufficiente in caso di decesso oppure un rimborso significativo in seguito ad un infortunio o ad una disgrazia che causi la limitazione dell’integrità fisica tanto da non permettere più lo svolgimento di un’attività lavorativa così come avveniva in precedenza.
L’assicurazione infortuni è un prodotto adatto a chi rappresenta la principale fonte di reddito per la propria famiglia, visto che viene offerta una somma non da poco ai familiari, in caso di decesso dell’assicurato.
L’assicurazione infortuni ha diverse garanzie: tipicamente, comprende il caso morte, l’invalidità permanente, l’inabilità temporanea, la diaria di ricovero e il rimborso delle spese mediche.
Cerchiamo di capire in che modo ci si orienta rispetto alle differenti casistiche, così da comprendere a fondo se questo tipo di prodotto è in grado o meno di soddisfare le nostre esigenze.
Iniziamo dalle considerazioni effettuate per il decesso del contraente. In caso di morte, si avrà accesso ad un capitale pari a circa sei volte il reddito lordo annuo del lavoratore.
È, chiaramente, il massimo ottenibile da parte della compagnia assicurativa.
Se la cifra può sembrare molto elevata, bisogna considerare che effettivamente una famiglia media impiega più o meno cinque o sei anni a riassestarsi dal punto di vista economico, nel momento in cui uno dei due genitori dovesse venire a mancare.
Per l’invalidità permanente il capitale sarà circa 1,5 del capitale altrimenti percepito con il caso morte.
Purtroppo, infatti, oltre a limitare la capacità lavorativa, un infortunio comporta anche maggiori spese dovute a cure e terapie, oltre che ad un’assistenza spesso costante.
L’inabilità temporanea, invece, è più semplice da risolvere e spesso si riesce a tornare alla normalità in tempi piuttosto rapidi.
Dunque, l’inabilità temporanea fa sì che il guadagno giornaliero rimborsato non sia elevato come negli altri due casi visti in precedenza.
La diaria da ricovero, invece, offre all’assicurato il pagamento di una cifra nell’eventualità in cui si debba trascorrere la notte presso una casa di cura, pubblica o privata.
Il rimborso delle spese mediche, invece, è un vero e proprio rimborso e non un’indennità. Questo significa che la compagnia assicurativa offre un risarcimento identico alla spesa documentata e certificata ma non possono esistere dei parametri di riferimento visto che ogni circostanza si rivelerà diversa, proporzionata agli effettivi interventi di cui dover usufruire.
Il grado di invalidità può essere quantificato in base a delle apposite tabelle. Le tabelle operano tenendo conto del rischio previsto sulla somma assicurata e in base alle caratteristiche del singolo.
Le tabelle usate come riferimento sono una privata, stilata da parte delle compagnie assicurative e una pubblica, ad opera del legislatore mediante la Legge degli Infortuni sul lavoro. In quest’ultimo caso si parla anche di tabella Inail.
Se il decesso è avvenuto anche successivamente all’invalidità permanente ma comunque entro due anni dall’incidente e ne sia una conseguenza diretta, allora la compagnia assicurativa dovrà liquidare per intero il capitale precedentemente garantito, sebbene si potrà detrarre ciò che è stato anticipato per coprire l’invalidità permanente.

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