Polizza assicurativa estero

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Quando si va all’estero, che si sia o meno abituati a viaggiare, ci sono certamente molte cose da tener presente, che si sia o meno dei viaggiatori abituali o meno.
Spesso, quando si affronta il discorso di un periodo di tempo trascorso fuori dai confini nazionali, il primo consiglio che ci viene fornito è sicuramente quello di stipulare un’assicurazione di viaggio. Il che è, senza alcun dubbio, un ottimo modo per tutelarsi, soprattutto se si viaggia al di fuori dell’Europa e in Paesi in cui le cure sanitarie sono costose. È innegabile, infatti, che la paura di non poter ricevere assistenza adeguata se non a pagamento rappresenta il principale motivo per cui si decide di sottoscrivere questo genere di assicurazioni. Tuttavia, si dovrebbe anche poter pensare ad altre circostanze, specialmente se si decide di effettuare dei lunghi spostamenti – anche in Europa – ma in auto.
Tante sono le situazioni nelle quali ci si può venire a trovare mentre si è alla guida che, di certo, si deve avere una certa conoscenza di ciò che prevede la normativa e di quelli che sono i propri diritti e i propri doveri.
Per esempio, sarebbe utile rammentare che il contratto rca per i veicoli immatricolati in Italia è valido anche per lo Spazio Economico Europeo, mentre per i Paesi extra europei si usa la cosiddetta Carta Verde, un certificato internazionale di assicurazione che è già incluso all’interno della polizza assicurativa acquistata.
In questo modo, le garanzie sono automaticamente estese anche ai Paesi extracomunitari che aderiscono all’accordo internazionale relativo.
Per conoscere quali sono sarà sufficiente leggere la documentazione della propria polizza assicurativa: tali Paesi sono indicati attraverso la sigla identificativa univoca internazionale.
La Carta Verde ha come data di scadenza la stessa della polizza rca con la quale è venduta.
La Carta Verde viene emessa da parte della compagnia oppure dell’agente assicurativo con il quale si è stipulata la polizza sebbene alcune società d’assicurazione ne prevedano il rilascio in modo automatico.
Altre compagnie assicurative, invece, chiedono un contributo all’utente nell’ordine dei tre o dei cinque euro per l’emissione.
Se non si dovesse possedere la Carta Verde si sarà obbligati ad assicurare l’auto con un’apposita polizza di frontiera. Il costo di questi prodotti, tuttavia, è ben più elevato e quindi poco consigliabile se si può usufruire della Carta Verde.
Per Stati Uniti e Canada, invece, si dovrà necessariamente stipulare una polizza assicurativa una copertura assicurativa ad hoc.
Se, poi, dovesse verificarsi un incidente all’estero con un veicolo straniero si dovrà avere cura di seguire l’apposita procedura, quella prevista da parte delle norme comunitarie 2000/26/CE.
Se il sinistro è accaduto in un Paese aderente al sistema della Carta Verde o facente parte della Comunità Europea, allora la procedura di risarcimento sarà particolarmente semplice, basandosi su un indennizzo corrisposto da parte della propria compagnia assicurativa.
In questo modi il risarcimento è di molto semplificato anche se si potrà sempre procedere in modo classico, rivolgendosi cioè alla compagnia assicurativa del veicolo che si è reso protagonista del danno.

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