Nessun rimborso per i danni da E-coli, meglio pensare a soluzioni assicurative business per tempo!

Tra le ultime gravi epidemie alle quali pensiamo sicuramente non può sfuggirci quella da E-coli sviluppatasi in Germania. Quest’epidemia è stata sentita con particolare preoccupazione e si è sviluppata con una certa virulenza, provocando non solo numerosi danni economici ma anche 43 vittime accertate.
Tuttavia, stando a quanto è stato possibile leggere sulla rivista specializzata “Business Insurance”, edita negli Stati Uniti, i danni subiti non verranno affatto rimborsati agli agricoltori colpiti.
Eppure, l’epidemia in questione è stata un vero e proprio disastro finanziario per gli agricoltori e per tutti coloro che si trovavano ad operare nella filiera. Infatti, in un primo momento, probabilmente in modo molto avventato, le autorità tedesche avevano addossato la colpa del diffondersi del virulento batterio ai cibi freschi come i cetrioli e la lattuga, importati dalla Spagna. I produttori spagnoli, nonostante le proteste, sono stati oggetto di una campagna diffamatoria, rivelatasi poi completamente infondata ma che, nel frattempo, aveva provocato il blocco delle esportazioni e il macero di tonnellate di prodotti freschi, non più vendibili.
In seguito alle accese proteste e al non fermarsi dell’epidemia, è stato necessario effettuare dei controlli più approfonditi, scoprendo così che, molto probabilmente, all’origine della diffusione dell’ E-coli vi era la produzione di germogli di soia da parte di un’azienda tedesca del nord ovest.
Il danno, comunque, era già stato fatto ed è inutile dire che gli agricoltori spagnoli e la filiera tutta sperava in un risarcimento consistente da parte delle compagnie di assicurazione che, invece, a quanto sembra, si chiamerebbero fuori, non essendo pronte a fornire alcun risarcimento.
Le perdite registrate arriverebbero, in realtà, ad oltre 200 milioni di euro a settimana e solo in parte sarebbero state coperte da parte dell’Unione Europea, che avrebbe cercato una soluzione per i primi indennizzi parziali ma, purtroppo, non sufficienti a far ripartire il comparto.
È chiaro, poi, che non appena saranno accertate tutte le cause e le responsabilità le vittime cercheranno di ottenere un giusto risarcimento per i danni fisiologici subiti, e ciò andrebbe ad ingrossare le fila di coloro i quali si rivolgeranno alle compagnie assicurative per ottenere un indennizzo adeguato.
Il consiglio, quindi, è quello di scegliere una copertura assicurativa per la propria impresa prima che si possano verificare situazioni come quella appena descritta, così da essere tranquilli e sicuri. Sono numerose le proposte presenti sul mercato: tra le varie, è sempre bene che siano presenti determinate coperture che, va ricordato, non sono obbligatorie ma risultano essere estremamente utili.
Le coperture che potremmo definire di base sono quelle che includono il rischio incendio e contro gli eventi naturali, furto e furto con scasso, danni da acqua e rottura vetri.
Assicurazione contro epidemia è particolarmente adatta a chi opera nel settore alimentare o turistico alberghiero e copre tutte le conseguenze finanziarie dovute proprio a situazioni come quella appena verificatisi in Germania, visto che propone indennizzi nel caso in cui si debbano mandare al macero i prodotti o si debba limitare o sospendere la produzione per un determinato periodo di tempo.

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