Assicurazioni professionali in aumento e lavoratori più tutelati secondo Finaccord

L’assicurazione professionale è utile per numerose categorie di lavoratori, dato che sempre vi sono dei rischi da dover prendere in considerazione quando si svolge un lavoro.

È chiaro che alcune professioni presentano dei rischi maggiori rispetto ad altre, come ad esempio accade se si è dottori, ingegneri o architetti. Poiché non si desidera certo incappare in spiacevoli situazioni, si consiglia sempre la stipula di un’adeguata polizza assicurativa, in modo da tutelare il proprio lavoro ma anche se stessi.

Le assicurazioni professionali sono delle polizze assicurative che vengono studiate, da parte delle compagnie, proprio per alcune tipologie di lavoratori che, più di altre, possono trovarsi a dover fare i conti con delle problematiche specifiche.

A stipularle sono, tipicamente, i liberi professionisti o i lavoratori autonomi o anche i consulenti o le piccole società e studi associati.

Grazie ad un’assicurazione professionale, ci si può tutelare da perdite finanziarie, danni, errori, mancanze non dolose verificatesi durante lo svolgimento della propria professione.

Anche gli avvocati, i notai, i commercialisti possono avere la necessità di sottoscrivere un’assicurazione professionale, visto che non è rato essere citati per danni dai propri clienti.

Tra i diversi prodotti, in questo settore, citiamo ad esempio le assicurazioni professionali della Belardo, grazie alle quali ci si può mettere al riparo anche dal punto di vista patrimoniale, non dovendo far più fronte, in prima persona, alle eventuali richieste di danni avanzate da terzi parti. Grazie al sito web aziendale si potranno approfondire le condizioni contrattuali di prodotti pensati per Medici Chirurgi, Odontoiatri, Commercialisti, Esperti Contabili, Ingegneri, Architetti, Geometri, Periti Industriali, Avvocati, Amministratori.

Tuttavia, a dispetto della reale importanza ed utilità di questo prodotto assicurativo, solo di recente si sta assistendo, in tutta Europa, ad un deciso incremento del volume d’affari in questo ramo che, s’ipotizza, potrà giungere a ben 7 miliardi di euro nel 2014. La ricerca di mercato è stata effettuata dalla Finaccord prendendo in esame i dieci maggiori Paesi europei, Francia, Spagna, Germania, Belgio, Polonia, Italia, Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera.

Già a partire dal 2006 si è potuto verificare un rapido incremento nella raccolta dei premi, segno di una maggiore sensibilità da parte del pubblico interessato, a fronte anche, probabilmente, di una migliore sintonia raggiunta con le compagnie assicurative.

Il ramo delle assicurazioni professionali è, in realtà, dotato di un potenziale notevole. In effetti, però, soltanto per alcuni professionisti si tratta di una copertura obbligatoria per legge. Nella maggior parte dei casi, la scelta avviene a livello individuale o di categoria, ragion per cui l’incremento registrato è decisamente legato ad una maggiore consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri in quanto lavoratore autonomo.

Per il futuro, comunque, stando a quanto dichiarato da parte degli analisti, la partita si giocherà tutta nei settori dell’IT e della consulenza finanziaria, pur rimanendo ugualmente importanti i prodotti rivolti a target alti, come amministratori d’impresa e manager.

Anche le convenzioni stipulate con le associazioni di categoria saranno determinanti, così come accade nel Regno Unito o in Germania o nel nostro Paese, determinando un tasso di crescita complessivo superiore al 2.9% nel settore delle finanze e del 6% in quello sanitario.

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