Il colpo di frusta, risarcimenti e tempisitche

Realtà o finzione? Il colpo di frusta, è comunque uno dei principali motivi per cui si chiede un risarcimento alla compagnia assicurativa in seguito ad un incidente, anche di entità minore.

Il colpo di frusta è, comunque, un argomento estremamente dibattuto, visto che in tanti casi diventa un semplice pretesto per ottenere un risarcimento anche quando non si avrebbe alcun diritto ad esso. Ma cos’è il colpo di frusta? Il colpo di frusta identifica un movimento molto brusco del collo, a seguito di un incidente. Di solito, è ciò che si verifica in un tamponamento da dietro, sebbene sia una diagnosi molto diffusa anche in altri tipi di incidenti. In casi molto gravi si possono causare delle lesioni davvero complesse o anche delle fratture, ma molto più spesso si tratta soltanto di lesioni ai muscoli o ai legamenti.

Anche se il dolore non dovesse comparire immediatamente e anche in seguito ad un piccolo incidente, sarà bene recarsi al Pronto Soccorso e sottoporsi a tutti gli accertamenti del caso.

A circa due mesi di distanza dal trauma subito, si dovranno eseguire anche delle radiografie dinamiche, visto che potrebbero palesarsi delle piccole lesioni che ad un primo esame non potevano essere visualizzate.

Non sempre bisogna prevedere una terapia, ma di solito non si potrà fare a meno di indossare un apposito collare, sebbene al di fuori dell’Italia sia meno frequente orientarsi su questo genere di supporto.

Il collare potrebbe essere indossato anche per oltre due mesi, ma soltanto nei casi estremamente gravi. È molto importante iniziare ad effettuare la riabilitazione già con il collare indosso, ovviamente così come il collare consente.

Purtroppo, non è sempre possibile garantire una guarigione completa e priva di ogni genere di disturbo successivamente, visto che spesso nel corso degli anni i fastidi potrebbero tornare a farsi sentire. Per evitarli, sarà importante eseguire molta ginnastica specifica e attività sportiva che coinvolga in pieno i muscoli del collo.

Ad ogni modo, il colpo d frusta in molti casi è addirittura l’unica conseguenza di incidenti non gravi e, come tale, ha un’incidenza assai elevata nei rimborsi chiesti e concessi dalle compagnie assicurative.

Purtroppo, nonostante potrebbe sembrare il contrario, non esiste un modo automatico per ottenere la liquidazione dei danni fisici da parte di una compagnia assicurativa, e neppure basta la diagnosi di distorsione del rachide cervicale per ottenere la liquidazione sperata.

Dunque, devono essere sempre compiuti tutti gli accertamenti necessari e tutte le terapie del caso anche per ottenere il miglior rimborso possibile dalla compagnia d’assicurazioni.

Anche la tempistica è importante. Purtroppo, se determinare la somma è impresa difficile, altrettanto si rivela la determinazione del quando si potrà avere ciò che spetta di diritto. È bene ricordare, comunque, che le compagnie assicurative hanno 90 giorni di tempo per formulare un’offerta al danneggiato ma va da sé che i 90 giorni scattano dal momento in cui il danneggiato sia effettivamente guarito o la quantificazione del danno sarebbe parziale.

Se la proposta dovesse arrivare in tempi troppo rapidi, sarà meglio diffidare, perché vorrà dire che la compagnia assicurativa sta provando, molto probabilmente, a liquidare una cifra inferiore a quanto dovuto.

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