L’assicurazione sulla vita e il caso morte

Non fa piacere dover affrontare dei temi poco piacevoli, ma è bene ugualmente cercare di avere le idee chiare quando si deve approcciare ad un importante acquisto come la polizza sulla vita. La polizza sulla vita prevede, naturalmente, diversi tipi di varianti, e quindi anche una specifica clausola per il cosiddetto caso morte. In quest’eventualità, qualora la si sia scelta all’atto della stipula del contratto, al beneficiario indicato viene liquidato un capitale, anzi l’intero capitale accumulato con l’assicurazione.
Come sempre, si dovrà procedere al versamento della cifra pattuita, come da piano in precedenza stabilito: se dovesse sopraggiungere il decesso dell’intestatario, entro la data di scadenza dell’assicurazione, sarà liquidato al beneficiario indicato quanto spettante di diritto. Tutte le polizze temporanee caso morte si risolvono o a naturale scadenza o con il decesso del beneficiario, senza che sia possibile alcun rinnovo alle medesime condizioni. Allo stesso modo, è importante sottolinearlo, i premi già corrisposti alla compagnia assicurativa, quale che ne sia il motivo, restano comunque nella disponibilità dell’assicurazione stessa.
La polizza sulla vita, nella sua peculiarità caso morte, è un prodotto assicurativo di natura previdenziale, che risulta essere particolarmente adatto a tutti quegli utenti che si ritrovano ad essere la principale fonte di reddito per la propria famiglia o che hanno stipulato un contratto di mutuo.
Il consiglio è quello di legare la durata del mutuo almeno alla maggiore età dei figli o, comunque, alla durata del mutuo acceso sull’immobile di residenza.
Altri consigli utili riguardano il tipo di capitale previsto per la stipula. Questo genere di polizze, infatti, può essere a capitale e premio annuo costante, che è anche la formula più diffusa; oppure a capitale e premio annuo crescente, nel qual caso il premio e il capitale vengono collegati all’indice Istat; oppure, ancora, a capitale decrescente, che è una formula ideale per chi ha contratto un mutuo il cui debito diminuisce con il piano di ammortamento.
Le polizze vita caso morte non prevedono limiti nella propria applicazione, nel senso che includono una lunga serie di cause di decesso, a parte alcune esclusioni. Tra quest’ultime, ricordiamo la partecipazione attiva ad atti di guerra e terrorismo, attività dolosa, eventi causati da armi nucleari, incidenti di volo (sempre che si viaggi a bordo di velivoli con piloti privi di brevetto), suicidio (se avvenisse nei primi due anni dalla data di stipula), attività sportive che non sono state dichiarate al momento della stipula del contratto.
Le esclusioni, così come tutte le clausole inserite nel foglio informativo, devono essere lette con estrema attenzione, in modo da conoscere esattamente il prodotto che si sta per acquistare. I costi di una polizza caso morte sono legati al sesso dell’assicurato, ma anche alla durata del contratto, allo stato generale di salute, alla sua professione, alle attività e agli hobby praticati. Una particolare raccomandazione, infine, consiste nell’evitare sempre di omettere informazioni personali rilevanti, perché se scoperti, si potrebbe incappare in serie penalità da parte della compagnia assicurativa, fino al mancato pagamento del capitale che dovrebbe essere liquidato.

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