Classe di merito per motociclisti

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A volte ci sarà capitato, se guidiamo su due ruote, di leggere la sigla “CU”. Cosa si nasconde dietro questo acronimo? CU sta per classe di Conversione Universale e, attraverso la circolare 555/D emessa dall’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazione, l’ISVAP, si è garantita la possibilità, anche per i motociclisti, di usufruire della classe di merito che si matura nel corso del tempo. In questo modo, anche nel passaggio da una compagnia ad un’altra, si è comunque tutelati e si può ugualmente risparmiare sul premio. Tale decreto è entrato in vigore l’1/11/2005: da quel momento in poi tutti gli attestati di rischio sono obbligati a riportare la dicitura nuova prevista dalla legge.
Il riconoscimento, in questo modo, avverrà da parte di tutte le compagnie: anche per questo motivo la classe di conversione è stata denominata “universale”: un po’ come accade per i veicoli a quattro ruote con il sistema bonus malus; in pratica la trasposizione di ciò per i motocicli.
In questo modo, chi si dovesse trovare a salire di classe, in quanto guidatore virtuoso, potrà sempre far valere la propria posizione e trovare delle compagnie assicurative che assicurino un certo risparmio. Naturalmente, allo stesso modo potrà operare chi si trova a scendere in una classe di merito inferiore, cercando comunque di spuntare il miglior prezzo possibile.

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