Polizze di tutela legale
A quanto sembra, se si conta il numero di cause, avvocati e sentenze rispettivamente intentate, pagati o emesse ogni anno, dovremmo essere un popolo estremamente litigioso, sempre pronto a trascinare in tribunale il vicino di casa scortese o l’automobilista indisciplinato. Ma fare causa, si sa, costa: le parcelle degli studi legali si fanno sentire e spesso sono anche molto salate. Che fare, allora? La soluzione potrebbe essere nella stipula di una specifica polizza assicurativa, chiamata di “tutela legale”. In pratica, queste assicurazioni servono a coprire tutti i costi che si ha l’obbligo di corrispondere nel caso in cui si sia soccombenti: perizie tecniche, spese giuridiche accessorie, redazione di querele e denuncie, transazioni economiche.
La polizza di tutela legale copre tutta la famiglia dell’assicurato e non esclusivamente il titolare, quindi si presenta, tutto sommato, come un prodotto abbastanza conveniente. Ci teniamo a precisare fin da subito, tuttavia, che sono escluse occorrenze riguardanti separazioni o divorzi, materia fiscale o tributaria, ricorsi effettuati presso i tribunali amministrativi regionali.
In effetti, dobbiamo considerare che le polizze di tutela legale mantengono la propria convenienza per piccole cause legate ai problemi di ogni giorno, e non sono pensate per rispondere alle esigenze che potrebbe avere chi si trova a dover avere a che fare con procedimenti penali di particolare complessità o entità.